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martedì 6 marzo 2012

Il Principe di Homburg


Gli ultimi 3 post sono il frutto della mente vulcanica di Patrizia (IV B) che, dopo avere intasato la mia mail, ha chiesto (ed ottenuto ) che io pubblicassi le sue proposte sul nostro blog! Et voilà


 



9 marzo 2012, ore 21
Cormòns (GO), Teatro Comunale

Il principe di Homburg
di Heinrich von Kleist
traduzione e regia di Cesare Lievi
drammaturgia Peter Iden

Teatro Nuovo Giovanni da Udine
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

    Mettere in scena oggi Il principe di Homburg di Kleist non è solo ricordare il duecentesimo anno della sua morte - anniversario che tra l'altro sarà celebrato con l'uscita del volume della sua opera completa nei "Meridiani" Mondadori - ma significa fare il punto della tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contradditori poeti drammatici del passato.
Al di là del prussianesimo di cui è imbevuto, c'è nel suo teatro qualcosa che parla con urgenza allo spettatore d'oggi? E se c'è, in che cosa consiste, e come si articola?
    La nuova messa in scena di Cesare Lievi vuole rispondere a queste domande e per farlo si concentra non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione, e così via all'infinito.
    Senza sogno, senza la sua forza, non c'è vita.
    In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l'immaginazione (e l'inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.


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